
Kaixo! Se vuoi ottenere un livello di basco avanzato, benvenuto al post-o giusto. 👍
Questo è il terzo post dedicato a come imparare il basco, per cui uhmmm se fossi agli inizi e volessi raggiungere un basco elementare, leggi qui –>
Imparare Il Basco: Guida Rapida Per Iniziare
Se invece sapessi già un poco e volessi continuare fino ad un livello intermedio, allora qui ⤵
Basco Intermedio: Come Continuare Ad Imparare Il Basco
In questo terzo post, continuiamo sul cammino del basco o euskera, con:
- alcune note sulla misteriosa storia dei baschi e della loro lingua,
- i corsi da autodidatta per impararlo,
- alcuni consigli per studiare come tocca.
Iniziamo.
Indice
Storia dei baschi
La lingua più antica d’Europa, dicevamo nei post precedenti. Beh, sì: non è l’unica lingua non indoeuropea del continente, dato che non lo sono neppure l’ungherese, l’estone e il finlandese. 🇫🇮
È tuttavia l’unica dell’Europa occidentale: l’aura di mistero intorno al popolo basco non fa che aumentare il fascino intorno alla loro lingua. Ignoriamo di più di quanto sappiamo, su di loro.
Da secoli cerchiamo di capire da dove vengono, e non ne abbiamo la più pallida idea. 😕 Diciamo solo che, più in là delle diatribe e dei pregiudizi ad ambo i lati dei Pirenei, i baschi non solo hanno una comune radice culturale, ma anche genetica.
I baschi, come gli islandesi, sono uno di questi popoli che fanno la felicità dei genetisti.

Le ricerche indicano come origine probabile ai CroMagnon.
I baschi condividerebbero con questa specie umana estinta la corporatura robusta e il gruppo sanguigno, lo 0 negativo, in percentuali troppo alte per essere scartate. Però se mettiamo la scienza da parte e lasciamo libera la fantasia… l’ingegno umano brilla. C’è chi sostiene che i baschi sono discendenti di
- gli antichi abitanti di Atlantide, 🏛️
- Tubal, il figlio di Noé,
oppure trattasi de:
- la tredicesima tribù d’Israele,
- cugini di primo grado degli etruschi,
- cugini di secondo grado dei celti britannici,
- imparentati in qualche modo con gli Ainu giapponesi. 🗻
Non ho ancora sentito parlare di razze aliene o degli esperimenti di qualche governo: il resto, l’ho letto tutto. OK, torniamo sul noioso sentiero scientifico.
I baschi erano esperti carpentieri navali, marinai e balenieri. 🐳 Nel basso Medioevo, erano pure grandi esploratori.
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Los Vascos En La Pesca De La Ballena e Los Hielos de Terranova: due libri per investigare sull’epopea dei balenieri baschi. Una pagina di storia poco conosciuta e molto affascinante. |
Stabilirono colonie in Nordamerica, erano di casa in Islanda: il contatto con i locali generò, rispettivamente, un pidgin basco-algonquino e uno basco-islandese (cioè delle lingue ibride).
Ed è a partire da quest’epoca che abbiamo più documentazione sui baschi.La Spagna degli staterelli e dei regni musulmani finisce: l’unione delle Corone di Castiglia ed Aragona ha inizio.
Però lì, verso nord, continuano i baschi, accettando d’appartenere ad un grande paese, ma senza rinunciare ad essere baschi.
Fernando ed Isabella avevano unificato tutta la Spagna, eccetto la Navarra, nel XV secolo: inizia un’altra fase della relazione tra Spagna da un lato, baschi e navarri dall’altro. Fase interessante, ma che ci porterebbe fuori cammino. Fast-forward al ‘900. ⏩
Il basco gode di decenni di Rinascimento letterario e culturale, che si arresta con l’arrivo di Franco al potere. Si commina ai baschi di parlare come si deve, cioè spagnolo castigliano. Tanta repressione non tarda a generare una reazione.
Da uno sparuto gruppetto di ragazzi che si conoscono negli ambienti studenteschi degli anni ’40 e ’50, finisce per nascere un movimento sotterraneo di difesa della lingua e dell’identità basca: ETA.
Dopo un inizio come ATA, passa all’acronimo ETA: Euskadi Ta Askatasuna, Paesi Baschi e Libertà. Questo genera a sua volta una naturale riflessione. Realmente, chi è un basco?❓
Sabino Arana, intellettuale nazionalista d’inizio secolo, aveva un concetto razziale dell’identità basca: basco è colui che ha quattro nonni purosangue baschi, e si sposa con un altro basco con pedigree come lui.

Adesso, quando ETA entra in scena, la baschità è definita piuttosto dalla difesa della lingua e della cultura basca: è più in linea con i tempi, con la demografia basca coeva.
Negli ultimi cent’anni, nel centro e nel nord dei Paesi Baschi si sono riversate masse imponenti di spagnoli e stranieri, per via del grande dinamismo industriale e mercantile. 🏭
Il 7 giugno 1968, arriva il primo assassinio: Txabi Etxebarrieta e un altro etarra viaggiavano in auto, quando il guardia civil José Pardines li ferma.
Etxebarrieta apre il fuoco, Pardines muore sul colpo: la Guardia Civil li insegue e tempo dopo è Etxebarrieta a cadere fulminato. È l’inizio dell’escalation tra lo Stato spagnolo e la banda.
Franco muore e il suo regime lascia il campo alla democrazia, ma la cosiddetta Transición non è la fine di ETA.
C’è tuttavia un momento che si considera il punto di non ritorno di ETA: l’omicidio dell’assessore comunale Miguel Ángel Blanco, del Partido Popular, nel 1997.
Gli storici sono univoci al rispetto: le incredibili manifestazioni popolari in tutto il paese creano un prima e un dopo. La società spagnola, e la basca, non è più la stessa. L’appoggio di cui ETA godeva in certi settori, inizia a scemare.
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Breve Historia De Euskadi: De Los Fueros A La Autonomía e La Patria Soñada: utili per capire meglio i Paesi Baschi. Spiace dirlo, ma in italiano non c’è niente pubblicato di questo spessore. |
Eppure, l’abbandono delle armi tarderà ancora anni ad arrivare. È il 20 ottobre 2011, quando i vertici dell’organizzazione dichiararono la fine delle attività terroriste.
Ed è il 2 maggio 2018, quando ETA dichiara tramite lettera la dissoluzione completa del suo apparato. Dalla Conferenza di Pace di San Sebastián del 2011, gli analisti credevano che i membri non fossero più di una cinquantina. È stata una delle più cruente pagina di storia spagnola.
ETA ha cessato ufficialmente di esistere, ma le ferite del conflitto hanno una cicatrizzazione molto lenta.
Storia della lingua basca
La stessa lingua basca potrebbe aiutarci a gettare luce sulle radici del popolo basco. L’etimologia e la grammatica sembrano suggerire una possibile collocazione temporale: almeno, all’Età della Pietra.
L’euskera è una lingua di declinazioni in un oceano neolatino privo di casi: è inoltre una lingua agglutinante, tra l’altro. Ha ricevuto prestiti dal latino, dallo spagnolo, dall’occitano e dal francese, seppure adattandoli alla struttura del basco.
Il basco non ha parenti vivi: è l’ultimo sopravvivente della stirpe pre-indoeuropea, l’unica lingua che ha resistito all’invasione degli asiatici.
Se così fosse, i baschi sarebbero i veri europei: tutti gli altri, saremmo immigranti.

Le primissime testimonianze scritte del basco risalgono al III secolo d.C., ma ci vorrà un sacco di tempo per avere qualcosa di più solido.
Il primo libro in basco viene pubblicato nel 1545. 📗
La prima Bibbia nel 1571. Precisamente, si tratta della traduzione del Nuovo Testamento della Bibbia protestante, fatta da Joanes de Leizarraga. Il primo libro di grammatica basca si pubblica nel 1729 per mano di Manuel de Larramendi.
La prima ikastola, scuola elementare-media dove tutte le materie vengono impartite in basco, apre nel 1914 a San Sebastián. 🏫 Nel 1918, viene fondata la Real Accademia della Lingua Basca (o Euskaltzaindia), per creare una lingua comune a partire dagli otto dialetti principali.
Eh già! Per via del territorio accidentato e le vie di comunicazioni poco agevoli, non c’era una sola lingua basca ma varie.
L’Accademia Basca della Lingua raccoglie le modifiche ortografiche proposte da Sabino Arana, figura emblematica nel panorama basco: K invece di C, B invece di V, TX per CH e Z per S.
Il primo discorso pubblico in basco di un politico risale al 1936. Il 7 ottobre, José Antonio Aguirre diventa Lehendakari, il leader, il Presidente del Governo basco. La cerimonia ha luogo sotto l’albero dei baschi, un luogo ed un esemplare vegetale di grande significato simbolico per il popolo basco. 🌳
Non erano anni adatti ai deboli di cuore. Prende il via la Guerra Civile, alla quale seguono quarant’anni di Franchismo.
Per paradossale che possa sembrare, è nel 1960 che l’Accademia Basca della Lingua riesce a mettersi d’accordo per la creazione di una lingua comune: ne nasce l’euskera batúa, il basco unificato, cioè la lingua di cui ti sto parlando nei miei post.
C’era troppa diversità linguistica tra una zona e l’altra, prima: diversità che spesso impediva a due baschi di due valli vicine di capirsi.

Oggi, evidentemente, con i mezzi di comunicazione e le infrastrutture moderne, non succede più. In precedenza ci furono tentativi di plasmare una lingua comune, ma non ebbero seguito. ❌
Uno di questi tentativi fu con la Bibbia del 1571: si cercò di pubblicarla in una traduzione che fosse comprensibile alla maggioranza dei baschi. Idem Lizardi, poeta di inizio ‘900, nei suoi componimenti.
Negli anni ’60, nonostante al divieto di parlare basco, chi lo volesse riusciva a trovare professori clandestini e perfino corsi di gruppo, mascherati da eventi culturali.
Questa segretezza intorno alla lingua, all’insegnamento e all’uso, sembra lo stesso della lingua dei nani nel Signore Degli Anelli 😀
- si sa che esiste,
- i nani la usano tra di loro,
- quasi mai in presenza di estranei,
- e di tanto in tanto viene fuori qualche testo scritto.
Oggi, il basco è parlato da una buona fetta di popolazione dei Paesi Baschi: la distinzione tra un euskaldun (chi parla basco avanzato, euskera vero) e un basco (una persona dei Paesi Baschi, che non necessariamente parla basco), è vigente.
C’è tuttavia un numero crescente di euskaldunberris: gente che parla basco per averlo imparato, non per trasmissione familiare. 🗣️
E il basco non è mai stato così in forma.
Diffcile fare stime, ma 700.000 o 800.000 parlano basco avanzato, più altri 200.000 o 400.000 che lo conoscono a livello intermedio o basico. 💪 In Spagna, è più vigoroso che in Francia, anche se segnali promettenti se ne vedono anche lì.
Dal 1980, i cugini d’Oltralpe hanno implementato piccole riforme educative, ispirandosi alle esperienze delle ikastolas dell’altro versante dei Pirenei.
Di qua e di là delle montagne, ci sono mass media, case editrici, scuole, festival, clubs. C’è passione. 😍 Lasciare che l’euskera batúa fosse sentito come proprio dal popolo, non è stato un gioco da ragazzi: molti lo vissero come un’imposizione dall’alto, come una lingua tirata fuori da un laboratorio.

A inizio degli anni ’90, era ad ogni modo la lingua ufficiale delle istituzioni, dei mass media, della scuola. Il 97% delle pubblicazioni, erano già in basco batúa.
I dialetti pre-batúa continuano ad esserci, in ogni caso: in privato, i bascofoni madrelingua continuano a parlarlo. Il basco ha incorporato parole, anzitutto, dalle lingue celtiche e dal latino; poi, dallo spagnolo, dall’occitano e dal francese. Oggi, ci sono pure abbondanti prestiti dall’inglese, com’è inevitabile.
S’è diluita l’autenticità del basco? No. L’architettura è ancora moooolto basca.
Basco Avanzato: come arrivare ad un B2
Arian B2.1 Libro del Alumno e Cuaderno de Ejercicios: la differenza di livello tra il B1 e il B2, beh, si nota. Non si tratta solo del basco.
Con lingue complesse, molti studenti si insabbiano tra l’A2 e il B1 e non escono mai da lì: non fare lo stesso errore. Studia, esercitati, raggiungi un livello di basco avanzato.
Arian B2.2 Libro del Alumno e Cuaderno de Ejercicios: come sopra. La chiave è la pazienza. A partire da questo livello, ci sono letture graduate però puoi già fare tentativi con altri tipi di testo. Meglio ancora: dovresti.
Basco Avanzato: letture graduate per un B2
Apaiz Gerrillariaren Ezkutalekua e Maggie, Kaleko Neska Bat: letture graduate di livello B2, delle case editrici Elkar y Erroa Argitaletxea. E queste qui sotto sono invece le letture che ti raccomando per un livello C1:
Kresala e Altzateko Jaunaren Elezaharra sono libri della già citata casa editrice Erroa Argitaletxea.
Ora, il cielo è il tuo limite. 🌌
Chiaro che avrai ancora difficoltà in un mucchio di situazioni: ironia, testi complessi, manuali scientifici, etc. Ma circa la qualità, sai già molto, se hai lavorato bene.
Adesso sì che deve arrivare anche la quantità: più parole, più proverbi, più espressioni, più frasi complesse, più argomenti conosciuti. Comincia a leggere di tutto, con pazienza e un buon dizionario.
Elhuyar Hiztegia, Diccionario Castellano-Vasco: se sei arrivato ad un basco avanzato, troverai opportuno servirti di questo dizionario.
Che tu voglia usare il basco al lavoro, prepararti all’EGA o semplicemente esprimerti con un grande grado di precisione, è il dizionario che fa per te.
Basco Avanzato: strategie per impararlo
#1 Parla con tutti in basco e passa ad altre lingue solo se non ti capiscono
Questo punto è più importante di quanto uno non pensi: se fossi già nei Paesi Baschi, abituati a iniziare qualsiasi conversazione in basco. In primo luogo, se non parli non c’è verso di imparare. In secondo luogo, se inizi una relazione con qualcuno in spagnolo, avvertirai una sorta di resistenza psicologica, da parte di ambedue, a passare poi al basco.
Non importa parlarlo da cavernicolo, all’inizio: non è quello che facciamo tutti, quando impariamo una lingua?

#2 Se ti trasferisci con i figli piccoli nei Paesi Baschi…
… saranno loro ad aiutare te, e non viceversa. Molti genitori, quando si trasferiscono altrove con la famiglia al seguito, hanno due paure:
- che i bambini soffriranno da paura, 😩
- che devono affrettarsi ad imparare la nuova lingua, per aiutare i piccoli con i compiti e il resto.
E sono ambedue, generalmente, timori infondati. I bambini saranno quelli che ne verranno fuori meglio, ed è molto probabile che saranno loro quelli che ti aiuteranno con il basco. 😉
Ottenere il certificato EGA
Brrrr, ho i brividi.
L’EGA (Euskararen Gaitasun Agiria) certifica un livello di basco avanzato, uno C1 del Marco Comune Europeo. Nei Paesi Baschi, più di 280.000 persone ad oggi posseggono un certificato linguistico ufficiale.
La maggior parte, ha ottenuto l’EGA: peraltro, nei concorsi da professore nei Paesi Baschi, c’è bisogno di accreditare il C1. Nel resto degli impieghi pubblici, è comunque il più richiesto in assoluto, per poter lavorare.
C’è un quadro di equivalenze e convalidazioni disponibile nell’HABE.
Il settore privato non sempre lo richiede: ci sono aziende che si accontentano di titoli inferiori, o semplicemente che tu sappia difenderti in basco. 💬
Ma a colpi di 5000 o 6.000 certificati l’anno, c’è sempre più gente che lo possiede, e l’EGA è ormai diventato uno standard: viene rilasciato nei Paesi Baschi, in Navarra e nell’Iparralde (Paesi Baschi francesi).
Io, fossi in te, ci farei un pensiero solo dopo aver imparato per bene il basco e possibilmente aver vissuto qualche tempo nei Paesi Baschi.
Passano l’esame un terzo o un quarto dei candidati: è un esame difficile e mancano pure materiali adeguati per prepararlo. Se viene bocciata una fetta consistente di quanti lo hanno studiato per buona parte della vita, figuriamoci me e te. 🤔
Per avere un’idea del livello richiesto, questo 100 Ariketa è uno dei pochissimi manuali di preparazione sul mercato:
Conclusioni
Spero che questo post su come raggiungere un basco avanzato ti sia piaciuto. Non è indispensabile diventare titolare di una cattedra di Lingua e Letteratura Basca; ma saper parlare fluentemente basco, può aprire mooolte porte. 🚪
Ed arrivati a questo punto, quello che devi fare è: ampliare le tue conoscenze un po’ ogni giorno, senza perdere il piacere di imparare. Come dissi nel post precedente, è un viaggio di mille miglia, ma pieno di fascino.
Se fossi arrivato qui schivando il primo post della serie, eccolo –> Imparare Il Basco: Guida Rapida Per Iniziare
Ed ecco il secondo –> Basco Intermedio: Come Continuare Ad Imparare Il Basco
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Commenta come sempre in libertà.
Agur bat 🖖
Il tuo consulente linguistico personale,
Fabio
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