
Hey! Anche tu stravedi per la Terra di Mezzo di Tolkien, hai letto libri e visto i film e le lingue lì presenti ti affascinano? In questo post parliamo dell’orchico: no no, non è la lingua delle orchidee 🌸 bensì la lingua degli orchi. 👹
L’orchico, proprio come le altre lingue create da Tolkien, offre più sorprese di quanto uno non creda. Il filologo britannico caratterizza gli orchi in un modo, e Peter Jackson, che è il cineasta responsabile delle due trilogie de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit, in un altro.
La tentazione è quella di liquidare gli orchi: “beh ma se sono solo inutili, stolidi schiavi di Sauron, puzzolenti, brutti, brutalità pura”. Hmmm non è proprio così…
In realtà gli orchi hanno una struttura sociale, fazioni, simpatie ed antipatie, lingue e… perfino un’anima. E scavando emergono domande: da dove cavolo vengono gli orchi❓
Perché alcuni sono grossi come Shaquille O’Neal e altri minuscoli? Perché alcuni sono intelligenti ed altri scemi? Sono tutti malvagi?
E in quanto mi è più a cuore: perché alcuni si esprimono nel linguaggio nero di Mordor, altri nella lingua comune, ed altri ancora in orchico? E che razza di lingua è l’orchico? 🤔
Di fronte a questo panorama, ho dovuto attivare il modo linguonerd per indagare sugli orchi e sulle loro lingue. Quanto stai per leggere sono i frutti di questa ricerca: è più interessante di quanto non sembri a prima vista, vedrai. 🤓
Iniziamo anzitutto dall’identità degli orchi.
Indice
Chi sono gli orchi
Dunque, Tolkien li chiama in vari modi, nell’originale inglese: orc, glamhoth, orch, goblin.
Peraltro, non sono gli unici cattivi del suo Legendarium, dato che abbiamo pure: olog-hai, uruk-hai, balrog, draghi, etc. Ciò nonostante, potremmo affermare che il grosso dell’esercito del Male è composto da orchi. 👹

Nella Terra di Mezzo, il Male essenzialmente viene da due creature perturbanti: Sauron è la più conosciuta, ma prima ce ne fu un’altra, molto presente in scritti come Il Silmarillion ma appena accennata nelle due opere a cui mi riferisco qui. Il suo nome è Morgoth (o Melkor), ed era anche peggio di Sauron. Di fatto, in varie occasioni Sauron riceve l’appellativo di “Servo di Morgoth“.
Nonostante abbiano ambedue poteri immensi, manca loro una abilità fondamentale: nessuno dei due (né Saruman, dopo il suo tradimento) può generare la vita. Né bella, né brutta, niet.
L’unico che può creare la vita è Eru Ilúvatar, il Dio onnipotente di Arda: quanto resta ai principi delle tenebre è di corrompere forme di vita già esistenti.
Eru non mette nessun orco su Arda, all’inizio della creazione: deduciamo allora che gli orchi che appaiono dopo erano in origine delle creature, se non nobili, per lo meno ordinarie. Poi, per una ragione o un’altra, caddero tra le grinfie del Male. 👾
Che non fossero presenti all’inizio dei tempi non significa che abbiano tardato: all’arrivo degli uomini, gli orchi erano già lì.
Questo dato rinforza la teoria per la quale gli orchi non sarebbero altro che elfi catturati e deformati da Morgoth, a cui si aggiungeranno anche quelli sfornati da Sauron e Saruman, aumentando così la popolazione orchica della Terra di Mezzo a dismisura. 👹👹
Quindi: abbiamo orchi nella Prima Era, ma poi arrivano rinforzi freschi nella Seconda e Terza Era.
Non sappiamo dove siano nella Quarta Era, dopo la sconfitta definitiva di Sauron: c’è chi ipotizza che siano fuggiti verso le lande del Nord, o che si siano dissolti come razza dopo la caduta di Barad-dûr, finendo man mano annichilati come banditi privi di una ragione di vivere.

Il dibattito qui potrebbe eternizzarsi… do giusto un paio di informazioni. 🖌️
Circa gli orchi, Tolkien fornisce idee contrastanti, nel tempo: oltre all’origine elfica, non esclude che siano pure di provenienza umana o nanica, corrotti attraverso un incantesimo o un altro…
È un bel ginepraio, che si infittisce se aggiungiamo che Tolkien insinua che, nonostante un destino disgraziato, gli orchi potrebbero avere qualche tipo di libero arbitrio, per limitato che sia. Cioè, nonostante la loro natura malvagia, potrebbe esserci in loro un germe di redenzione. Ma siccome il caro John Ronald Reuel non va oltre, possiamo solo speculare. 💭
È tempo ora di passare al vero soggetto di questo post: la lingua degli orchi.
L’orchico
Nel libro Morgoth’s Ring, che è parte della spettacolare serie de The Complete History of Middle Earth, leggiamo:
(…) furono concepiti con odio e di odio furono riempiti. Le loro voci erano come pietre che cozzano, e non ridevano, eccetto in tormento ed atti crudeli.
Il primo dato rilevante, quindi, è che la loro voce era sgradevole, qualsiasi lingua parlassero: questo Peter Jackson l’ha trasportato fedelmente ai suoi film. 😓
Un’ulteriore ottima fonte informativa sono le appendici F de Il Signore degli Anelli. Lì leggiamo che gli orchi, all’inizio di tutto:
(…) non avevano una lingua propria, piuttosto prendevano quello che potevano da altre lingue e lo imbastardivano a loro piacimento, e anche così ottenevano solo gerghi rozzi, sufficienti giusto per le loro necessità, a meno che non si trattasse di maledizioni ed insulti.
Beh, che dire: sembra il contrario di qualsiasi lingua elfica. 😶

L’orchico, o lingua degli orchi, non sarebbe altro se non questi gerghi rozzi che cita Tolkien. Però c’è di più: gli orchi potevano essere fetosi e orridi, ma ciò non toglie che fossero bilingui. 😸
Gli orchi sono poliglotti
È un fatto dimostrato: l’orco medio parla orchico e lingua comune. Leggiamo nel capitolo L’Uruk-Hai, ne Il Signore degli Anelli:
Uno degli orchi seduti vicini rise e disse qualcosa ad un compagno nella sua lingua abominevole. “Riposati finché puoi, piccolo imbecille!” profferì a Pipino, nella lingua comune, che rese detestabile come la sua stessa lingua.
Riassumo qui i punti principali:
#1 Gli orchi possiedono voci terrificanti. In una scala da 0 a 10, in cui 0 è orrore puro e 10 le melodie vellutate di Norah Jones, gli orchi sono a -12. 🤢
#2 Parlano ovestron (la lingua comune della Terra di Mezzo) in modo degenerato: così si evince dai romanzi, così è rappresentato nei sei film.
#3 Ogni fazione ha una sua lingua, un orchico distinto, che è un collage delle altre lingue con cui quella fazione è stata in contatto.
#4 Questa lingua orchica materna, diciamo, serve a poco oltre i confini della propria fazione. Orchico è piuttosto un termine per indicare il grande agglomerato di dialetti degli orchi, spesso inintelligibili tra loro. 🤨

Se rivedi i film, ti rendi conto delle varie conferme a questi punti. Pensa all’incontro delle diverse tribù in occasione della cattura di Merry e Pipino: si ritrovano orchi del Nord, di Isengard e di Mordor e, se non fosse per l’ovestron, non potrebbero capirsi.
C’è tuttavia un’eccezione a queste norme: gli orchi del Nord e delle Montagne Nebbiose, che secondo Tolkien, non parlano nulla di orchico ma solo la lingua comune, sebbene nella loro maniera degradata. 🤐
Ora, una delle grandi domande di ogni tolkienista è: ma gli orchi, essendo marionette di Sauron, non parlano il linguaggio nero di Mordor?
Gli orchi non parlano il linguaggio nero?
Ehm, non proprio.
Secondo alcuni tolkienisti, nella Seconda Era i seguaci di Sauron sì che parlavano il linguaggio nero. Sia come sia, durante la Terza Età non ci sono orchi che padroneggino il linguaggio nero, con poche eccezioni: Azog, il famoso orco chiaro; suo figlio Bolg, e forse qualche altro sparuto accolito.
Ad ogni modo, per via della prossimità degli orchi a Sauron, potremmo dire che il linguaggio nero influisce sull’orchico? Sì, si può dire, almeno in alcuni casi. 🧐
Le parole che seguono sono di David Salo, il linguista al quale i creatori delle due trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit ricorrono per qualsiasi lingua creata da Tolkien:
In netto contrasto con l’organizzazione relativamente compatta del linguaggio nero, le lingue orchiche dovevano essere semplici, disorganizzate ed incoerenti, risultato di anni di evoluzione rapida e incontrollata.
Ci sarebbe della grammatica, naturalmente, ma anche una buona dose di tolleranza alla variazione, e una tendenza continua alla proliferazione di parole nuove e all’abbandono delle antiche. Mostrerebbero una forte influenza del linguaggio nero, in varie tappe del loro sviluppo, ma non aderirebbero alle sue regole.
Più chiaro non si può, no?

Salo parla anche esplicitamente di lingue orchiche: effettivamente, per la trilogia de Il Signore degli Anelli, ne crea tre. 😉
Le varianti dell’orchico
Inizialmente, per i film de Il Signore degli Anelli, il conlanger americano progetta la creazione di tre varianti della lingua degli orchi:
#1 Orchico di Mordor: discendente diretto del linguaggio nero, ma parlato in modo corrotto.
#2 Orchico di Moria: indipendente dal linguaggio nero, dal quale ha preso giusto alcuni prestiti. ⛰️
#3 Orchico di Isengard: anche questo slegato dal linguaggio nero.
Ma nonostante questi piani, girare un film è follia pura: il tempo è tiranno, la complessità immane e alla fine David Salo modifica i piani iniziali, anche sotto richiesta dei capi supremi degli studio neozelandesi. 💨
Il risultato finale è che le tre varianti orchiche alla fin fine discendono da un ipotetico proto-orchico, con alcune sfumature tra di loro:
#1 Orchico di Mordor: suona aspro e gutturale, come riflesso di quella landa inospitale che è Gorgoroth, la zona de Mordor che Frodo e Sam attraversano. 🌑
#2 Orchico di Moria: più distante dal proto-orchico che non quello di Mordor, dotato di suoni sibilanti e sussurranti (più fricative), come se i tunnel di Khazad-dûm avessero una voce.
#3 Orchico di Isengard: pure questo allontanato dal proto-orchico, caratterizzato da suoni forti, quelli che ci si aspetterebbe dagli uruk-hai di Saruman, più nerboruti, disciplinati e malvagi degli altri orchi. 🗼
Un esempio dell’eccellente lavoro di Salo:

Poi però… colpo di scena: dieci anni dopo si rimettono in contatto con Salo, per la trilogia de Lo Hobbit. È in questo momento quando sviluppa un’altra variante: l’orchico di Gundabad, regione montana del nord. Quello che ci mancava, no? 😆
Per cui alla fine, nei tre film de Lo Hobbit, siamo orchicamente in questa situazione:
- È linguaggio nero quello che parlano Sauron e i suoi intimi collaboratori, quando comunicano con lui;
- è orchico di Gundabad quello parlato da e con gli orchi di lassù;
- è orchico di Moria quello della vita quotidiana di Azog, Bolg e compagnia: il più parlato, in definitiva.
Al che potresti pensare: “Uot de fak? Ho visto tutti e tre i film e non mi sono reso conto di nulla”. Eh, una non è sufficiente 😀 a me sono state necessarie molte visioni e ricerche varie. È la stessa cosa che ci succederebbe ascoltando cinese mandarino, coreano o giapponese senza saper nulla di lingue asiatiche: sembrerebbe tutto cinese e basta. 🙃
La lingua degli orchi di Moria
Come dicevo, l’orchico di Moria è la principale variante che ascoltiamo nella trilogia de Lo Hobbit. Giusto un esempio: questo è il dialogo che ha luogo sulla cima di Amon Sûl, tra l’orco-soldato Yazneg e l’orco pallido Azog, ambedue di Moria.
In viola, la loro lingua madre; in nero, la traduzione all’italiano:
Yazneg: Khozdayin… Dorguz, zuranimid… Shûgi golagai gelnakhanishim…
Yazneg: I nani… padrone, li abbiamo persi. Gli sporchi elfi ci hanno teso un’imboscata… 😔Azog: Shâ nargiz ob-hakhtil. Nargiz khobdi… Rani Khozdil!
Azog: Non voglio scuse. Voglio la testa del re nano! 👺Yazneg: Murganish dum… turim hagshad, zorzor go-kairaz obguraniz!
Yazneg: Erano più numerosi di noi… non c’è stato nulla da fare, è già tanto che sia sopravvissuto.Azog: Ki go-kairag baganig. Ombar bûnish! Khozd shrakhun gud shâ kilyash-zag. Giryash-i taryash kirgayil. Zidgar obod tung nash ru khobdud.
Azog: Sarebbe stato meglio che fossi morto! La scoria nana non resterà nascosta per molto. Cercheranno di attraversare il passo di montagna. Che si sparga la voce, c’è una taglia sulle loro teste.
E dopo questo breve scambio di parole, Azog infilza il fedele Yazneg con il suo braccio-spiedino e lo declassa, da comandante dell’avanguardia degli warg, a… crocchette per gli stessi warg. 🐺 Gnam.
Detto ciò, un dettaglio non meno importante: come veniva scritta la lingua degli orchi?
Il sistema grafico dell’orchico
Ehm, a dire il vero, né nei film né nei libri lo vediamo.
Sul web, c’è qualcuno che dice che si scrive in Cirth, l’alfabeto usato dai nani: al chiedere loro degli esempi e quali sono le loro fonti, silenzio.
In realtà, Tolkien fornisce delle parole in orchico, ma trascritte in alfabeto latino: dobbiamo supporre che la civiltà orchica è sempre stata agrafa, per dirlo in termini contemporanei. 🖊️
Eppure… il buon David Salo ha ammesso di aver creato un alfabeto orchico, non particolarmente aggraziato ma neppure privo di attributi estetici. Che io sappia, non l’ha mai reso pubblico.
E… un altro che ha confessato d’aver ideato una bozza di alfabeto orchico è Daniel Reeves, il calligrafo della Terra di Mezzo! È il responsabile di tutto quanto vedi, nelle due trilogie di Peter Jackson, scritto in elfico, nanico o alfabeto latino.
Anni fa ha commentato:
(…) l’idea che ogni cultura della Terra di Mezzo ha una sua ampia, affascinante storia linguistica. (…) Ho perfino abbozzato una Guida dell’Orchico per Principianti!
Forse in occasione della serie di Amazon, alcuni di loro lo tirano fuori. 💡
Per un po’ di tempo, ho sospettato che questa fosse la scrittura orchica:

È vero che Gandalf chiarisce subito che si tratta di un messaggio in linguaggio nero, peeeeeeeeerò:
- Non sappiamo quasi nulla circa testi scritti in linguaggio nero di Mordor, eccetto la famosa iscrizione sull’Anello Unico (che è scritta in caratteri Tengwar). 💍
- Potrebbe essere realmente linguaggio nero, ma scritto in alfabeto orchico.
- Gandalf potrebbe aver detto linguaggio nero perché a Thorin gliene sarebbe importato un fico secco in ogni caso. Stavano pianificando la riconquista di Erebor, non discettando sugli ultimi sviluppi della linguistica orcologica.
Vediamo se la nuova serie di Amazon sul magico mondo di Arda ci schiarisce le idee circa la scrittura orchica. 📺
È la lingua degli orchi parlata solo dagli orchi?
Il tema è più intricato di quanto non sembri, se consideri l’enorme quantità di razza e lingue della Terra di Mezzo.
Valar che parlano telerin, uomini che padroneggiano sindarin, elfi che studiano khuzdûl, Ent che si esprimono in quenya: non è da escludere che qualcuno che non fosse un orco sì che abbia imparato l’orchico. Qualche erudito tra gli uomini o gli elfi, per esempio, o Saruman.
È anche possibile che Gandalf ne parlasse un po’. Ha detto infatti davanti alle Porte di Durin a Moria: 🧙
Ci fu un tempo in cui sapevo ogni incantesimo in tutte le lingue di elfi o uomini od orchi.
È comunque possibile che esageri, per l’esasperazione di non azzeccare la parola chiave per entrare. Tuttavia, poi ci arriva un’ulteriore conferma più tardi: rintanati nella Camera di Mazarbul, da dietro la porta può intendere ghâsh, la parola orchica per dire “fuoco”. Certo, quella bestiaccia del balrog stava per arrivare… 🔥
Alcune parole nella lingua degli orchi:
- Sharkû: vecchio uomo
- garm: lupo 🐺
- khozd: nano (parola molto pronunciata nella trilogia de Lo Hobbit, proveniente dal khuzdûl khuzd)
- azgar: guerra (dall’adunáico zagar)
- tark: uomo con sangue di Númenor (forse perché tar, prefisso quenya per dire “nobile, alto”, era il prefisso che usavano i sovrani dell’isola). 🏝️
- ghâsh: fuoco, che esiste anche nel linguaggio nero, forse prestato dal valarin uruš.
- bolum: dolore
- durdur: molto presto (reduplicazione di dur = presto)
- loga: cavaliere 🏇
- golug: elfo Noldor (viene probabilmente da golodh, sindarin per dire “elfo”)
- kibul: argento (dal khuzdûl kibil)
- golgi: elfa Noldor
- shada: distruzione, vuoto
- gast: avere pauea 😨
- shoru: pallido
- buzb: verme, mosca (dall’eldarin buzb, probabilmente)
- kharb: bestia
- zeyborz: giorno (un ciclo intero di giorno e notte)
- abgur: caccia, persecuzione
Nel dialetto orchico di Mordor, as esempio, che è figlio diretto del linguaggio nero, abbiamo quest’esempio:
Uglúk sha pushdug Saruman-glob búbhosh skai.
Uglúk è il capo degli uruk-hai di Isengard. Non sappiamo il significato della frase, dato che Tolkien soprassiede; sappiamo che gli orchi di Mordor e quelli di Isengard si detestavano.

Per proferire intercalari come hey, dai, vabbé, sembrano gridare: hola, hai, yoi, ya, hoi, harri.
Riassumendo:
- Gli orchi hanno un insieme di lingue proprie;
- sono così disgregati che neppure Morgoth o Sauron sono riusciti a riunirli con una sola lingua;
- gli elfi amano le lingue, gli orchi le disprezzano; gli orchi sono filologi, gli orchi sono misologi.
Domande frequenti
P: Le altre bestie di Sauron avevano una lingua propria?
R: Buf, è un tema immenso. Se riuscissi a star fermo per una settimana, ne scriverei. Prima, però, dovrei rileggere Lo Hobbit.
P: Gli orchi di altre mitologie avevano lingue proprie?
R: Buona domanda. Ad oggi, non saprei cosa dire: se sapessi dirci qualcosa, ti leggerei qui sotto nella sezione “Commenti” con grande attenzione.
P: I troll non parlavano una lingua trolliana?
R: No. All’inizio dei tempi, secondo Tolkien, i troll sono più scemi di uno sgabello e si esprimevano come bestie: poi però arriva Sauron e instilla dentro di loro la facoltà della parola, ma nessuna lingua specifica. 👅
Ci sono sei o sette tipi di troll nella Terra di Mezzo. Quelli di pietra, che sono gli unici che parlano nei libri e nei film, parlano una versione degenerata della lingua comune, che imparerebbero nel nord.
Della lingua degli altri, non abbiamo testimonianze dirette: Tolkien ci informa solo che, per via dei loro intrallazzi con gli orchi, ne imparano un po’ la lingua.
Altro sono gli olog-hai, forse una sottospecie di orchi o troll, o forse creature del tutto diverse: questi sarebbero fluenti in linguaggio nero, da bravi soldati di élite di Sauron.

Sembra che a Sauron piaccia averli come armi d’assedio: li troviamo in quello epico di Minas Tirith ma anche nella Battaglia dei Cinque Eserciti.
P: Sei sicuro che Tolkien la lingua degli orchi non l’abbia copiata da nessuna lingua umana?
R: Sì.
P: Le lingue degli orchi di Skyrim, The Elder Scrolls, Warhammer o World of Warcraft hanno a che fare con l’orchico di Tolkien?
R: Uhmm, ignoro la dimensione videoludica, ma se qualche anima caritatevole lo sapesse e ce lo commentasse qui sotto, gliene saremmo grati. 🤓
P: Potrei trasformare l’orchico in una lingua completa da usare nella vita quotidiana?
R: Assolutamente. Creare lingue artificiali da zero, o sviluppare quelle che già esistono in stato embrionale, è un gran divertimento.
P: Non hai nulla di meglio da fare che scrivere dei post circa la lingua degli orchi?
R: Esatto. A volte faccio maratone con il gioco da tavola de Il Signore degli Anelli, a volte sonnecchio, a volte mi interesso alle lingue degli orchi.
La serie Gli Anelli del Potere
Ad oggi, la miglior opportunità di tornare a vedere gli orchi della Terra di Mezzo è la serie di Amazon ispirata alla Seconda Era, epoca ricolma di orchi. 👹👹👹
Considerando la qualità del lavoro di Peter Jackson, ora Jeff Bezos è praticamente obbligato a ricorrere massicciamente alle lingue di Tolkien, per non sfigurare. Far parlare ad ogni razza la propria lingua aggiunge molto spessore alla storia. Finora questo è stato l’highlight:

Confermeremmo quindi il parere di alcuni tolkienisti, secondo i quali nella Seconda Era i followers di Sauron parlano il linguaggio nero: vediamo come evolve la cosa.
Conclusioni sull’orchico
C’è ancora di più sulle lingue degli orchi di quanto qui abbia scritto (e chi l’avrebbe detto, eh? 😅) ma ho appena preso dieci minuti del tuo tempo e per oggi basta.
Spero ti sia piaciuta la digressione all’interno delle lingue dei servi di Sauron, l’influencer supremo del Male nella Terra di Mezzo.
Come qualsiasi elemento del fantasy di Tolkien, ci sono molteplici livelli di interpretazione: conoscere meglio il lato linguistico della sua opera ci permette di avvicinarci meglio alla sua genialità e goderci di più libri e film. 😎
Dopo aver letto tutto ciò, hai una scusa per rileggere i suoi libri e rivedere le due trilogie senza sensi di colpa. 🤣
Ti lascio con una risata maligna da orco 😈
La tua guida linguoturistica nella Terra di Mezzo,
Fabio
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