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Assimil Inglese: La Mia Recensione Ed Esperienza

By Fabio 11 Comments

Assimil Inglese: La Mia Recensione Ed Esperienza

Compagn@ di viaggi glottosemantici, how’s life? 😎 Che ne dici se ci mettiamo ad imparare l’inglese con uno dei migliori strumenti disponibili? Dunque, in questo post ti elenco vizi e virtù di Assimil Inglese.

Dopo la pubblicazione della miniguida su come iniziare ad imparare l’inglese, ho ricevuto alcune domande circa questo corso per autodidatti: beh, è il caso di parlarne.

Sono pochi quanti si avvicinano ad Assimil Inglese senza saper alcunché. Molti hanno risposto SI a domande come:

  1. Hai fatto il giro delle scuole d’inglese private e ti sono servite a poco?
  2. L’inglese che ti insegnavano a scuola era deplorevole?
  3. Sei arrivato ad un buon livello ma poi il tempo è passato, non l’hai più usato e ora ne ricordi giusto pezzi e bocconi?

Assimil può essere la soluzione a problemi come questi. Inoltre, la maison francese ha pubblicato vari materiali in base italiana, coprendo varie necessità.

Le vediamo tutte o quasi. Iniziamoooo.

Indice

  • Assimil Inglese: come mi ci sono imbattuto
  • Assimil Inglese: com’è organizzato
  • Assimil Inglese: punti negativi
  • Assimil Inglese: punti positivi
  • Un utile complemento: i quaderni di esercizi
  • Un altro utile complemento: l’inglese degli affari
  • Assimil Inglese: conclusioni

Assimil Inglese: come mi ci sono imbattuto

Ti racconto la mia esperienza con l’inglese. Il mio è stato un percorso atipico: sapevo già l’inglese bene quando ho comprato il corso principale, L’Inglese Senza Sforzo, e il resto dell’armamentario su questa lingua.

Assimil Inglese Senza Sforzo

Assimil – L’Inglese Senza Sforzo

Acquistare i materiali per principianti fu un atto di nerdismo linguistico. Erano i tempi in cui facevo il budget che spendevo in corsi linguistici era pari a quello che la popolazione di Napoli spende in babà annualmente. 🥧

Il beneficio che ottenni da L’Inglese Senza Sforzo fu quello di un ripasso veloce. Mi sorprese anche in questo caso la grande qualità del pack, che poi ti dettaglio; nel caso invece dei corsi di livello superiore, sì che furono immensamente utili.

Quando iniziò la mia relazione con l’inglese? All’asilo, continuando alle elementari e alle medie. Poi a 17 anni, nella scuola superiore in cui studiavo, l’inglese sparì: qualche genio del Ministero della Pubblica Istruzione, l’avrà considerata un’ottima idea. 😒

Fino ad allora, tuttavia, non ero il fanatico linguistico di oggi. Avevo fatto quello che anche tu e milioni di altri esseri senzienti avranno fatto:

  • mi facevano leggere libretti bilingui o graduati,
  • vedevamo qualche VHS in versione originale nella sala audiovisivi,
  • avevamo un pen-friend anglofono a cui scrivere (inviai un paio di lettere ad una australiana, mai ricevuto risposta),
  • mi sorbettavo lezioni che mi annoiavano a morte, piene di spazi da riempire con ING e TO e coniugazioni verbali. Che seccatura, avrei preferito osservare la vernice mentre asciuga. 😒

L’esercizio che forse mi era più utile era copiare e tradurre i testi delle canzoni. Una delle mie favorite:

È anche per questo che oggi mi intestardisco a dire che devi assolutamente associare la lingua che impari ad una passione, e che la musica è uno strumento fenomenale. 🎵

Dai 17 anni in su, fu tutto per volontà propria e molto, molto lavoro autodidatta. È superfluo dire che… avevo un livello diversamente buono. Ero sempre stato tra i migliori in inglese, però sapevo pochissimo: comunicavo con difficoltà enormi. La prima volta che l’ho usato con stranieri, c’era da sganasciarsi dalle risate. 😹

Due ragazze finlandesi che lo parlavano divinamente, io che traducevo letteralmente parole ed espressioni italiane, due amici italiani lì a fianco che avevano i crampi allo stomaco dal ridere (bastardi!). Ma rimasi lì con loro, osservai le loro interazioni, fu un aha-moment insostituibile. Ricordo essermene andato a casa pensando: “tutte queste sciapate che ci insegnano dall’asilo, funzionano!

Il problema adesso sarebbe… parlare come si deve“. E lì scoccò una scintilla, ma c’erano da vincere alcune resistenze interne.

  1. Perché dopo tanti anni d’inglese a scuola non sapevo ancora parlare?
  2. Sarà che non ho talento per le lingue?
  3. Sarò mezzo tonto? 🤨

Avrei impiegato anni per capirlo, ma alla fine arrivò l’epifania: la risposta alla prima domanda è che le lingue si insegnano da schifo.

La risposta alla seconda e alla terza domanda, è un no da cento megatoni. Ho fatto corsi presenziali, completato corsi per autodidatti, mi sono esercitato assai. L’ho usato negli studi, nel lavoro, nella vita privata. Poco alla volta, senza andar in paesi anglofoni, senza perdere mai il piacere di imparare.

Ho scoperto Assimil Inglese troppo tardi. Se tornassi indietro, al Fabio diciassettenne, non avrei dubbi ed inizierei subito con questo corso. E ti spiego perché.

Ma prima di procedere, se vuoi sapere in dettaglio come funziona Assimil, ti raccomando di leggere questi altri post, iniziando da: Corsi Assimil: La Recensione Più Onesta e Completa Che Troverai

E adesso entro nello specifico di questo corso.

Assimil Inglese: com’è organizzato

Consiste di 574 pagine totali: 146 lezioni, appendici grammaticali, verbi irregolari e regolari e quant’altro. Può sembrarti piccolo, ma non appena ti metterai al lavoro, vedrai che è molto generoso.

Il pack include:

  • il libro
  • 4 CD audio
  • 1 chiavetta USB con gli MP3 (sono le stesse piste dei 4 CD audio)

Si vendono anche separatamente, ma te lo sconsiglio tassativamente: pensi di risparmiare, ma in realtà perdi un mucchio di tempo e impari poco e male.

Pigliati il pack completo, già che ci sei. Le registrazioni sono indispensabili perché imparare a pronunciare bene senza esporti alla parlata dei madrelingua, è un abisso di sofferenze. 🎧

L’inglese, tra l’altro, ha questo simpatico vizio che possiamo semplificare dicendo che non si pronuncia come si scrive: ci sono regole, ma anche un mucchio di eccezioni. Con gli audio sarà tutto più facile

Puoi buttare un occhio (o un’orecchia) a queste tracce audio:

Inoltre, gli audio ti servono per fare tua la prosodia dell’inglese. Detto volgarmente, la prosodia per una frase è quello che l’accento è per una parola: fa’ la differenza tra un buon parlante ed uno mediocre, in modo categorico.

Ogni sei lezioni ce n’è una di revisione: si riprende e spiega in maggior dettaglio la teoria accennata durante le lezioni ordinarie. Non avrai più carico grammaticale di quanto non sia necessario per avanzare: l’ideale. In teoria, una lezione dovrebbe occupare una mezzora quotidiana del tuo tempo. Importante! Studia tutti i giorni.

Se oggi sei carico di energia o hai più tempo libero del solito, beh allora studia di più, ma domani continua con la tua mezzora minima: la costanza vince l’intelligenza e la memoria.

Come d’abitudine, Assimil alleggerisce il percorso con le consuete vignette divertenti e i dialoghi assurdi: è un’altra delle ragioni dei successo del corso. Le microdosi di cultura, così comuni in altri corsi, in Assimil Inglese sono ridotte; d’altra parte, l’anglosassone è la cultura più conosciuta del pianeta, per cui mi pare che non ci sia alcun problema.

Ingles SIn Esfuerzo Assimil
Una delle vignette de L’Inglese Senza Sforzo

Assimil Inglese: punti negativi

Questo capitolo è breve. Normalmente scovo difetti in qualsiasi cosa, non esclusi i corsi Assimil. Eppure, qui ne ho rilevato solo due.

#1 Il B2 è troppo ambizioso

La collana Senza Sforzo di Assimil è nata per farti raggiungere un livello B2 del QCER.

Beh, non è tutto così netto: abbiamo criteri guida, ma determinare matematicamente dove finisce un livello e dove ne inizia un altro, è difficile e direi pure poco utile. Secondo me e una legione di altri assimilisti, arrivare ad un B2 solo con il corso Assimil Inglese è impossibile. Servirebbe, inoltre, esercitare competenze come la Produzione Orale e Scritta, abilità che non si possono sviluppare senza un tutor o un professore privato.

Fortunatamente, Assimil ha pubblicato il sequel del suo prodotto stella, ossia il Perfezionamento dell’Inglese: con quest’altro corso, dovresti teoricamente raggiungere un C1. Fattibile? Mi scuseranno gli amici della casa editrice, però no. È invece possibile arrivare ad un B2-ish, in competenze come la Comprensione Orale e Scritta.

Te lo raccomando? Assolutamente sì! È il corso che devi fare dopo L’Inglese Senza Sforzo.

#2 Esclude le varianti non britanniche

Ho voluto essere inflessibile qui, dato che né possiamo chiedere miracoli a un libro compatto come quello di Assimil, né dobbiamo fare più grande di quella che è la distanza tra l’inglese britannico e quello parlato in altri paesi anglofoni.

Ad ogni modo, Assimil sì che ha provveduto a confezionare un corso della variante americana:

Inglese Americano Assimil libro e CD mp3

L’Inglese Americano Senza Sforzo di Assimil

Se l’inglese britannico continua con il primato artistico-letterario, quello from across the pond ha il primato demografico e della cultura pop.

Assimil Inglese: punti positivi

#1 È economico

Se consideri la quantità di ore che ti permette studiare, la qualità dell’apprendimento e la facilità di studio, è un affarone. Se non mi credi, fai due conti di quanto ti costerebbe un corso intensivo di 6 mesi in qualsiasi scuola di lingue.

Per il prezzo del pack completo di Assimil Inglese, non paghi neppure un corso di gruppo di un mese per due ore settimanali in una scuola privata, in un paese europeo qualsiasi.

#2 Corso riuscito

È il corso di maggior successo della casa editrice. Il più antico, il più perfezionato, il più lavorato: è spettacolare. Fu con L’Inglese Senza Sforzo che iniziò il cammino imprenditoriale di Assimil, per opera dello stesso Alphonse Chérel.

Nella maggior parte delle versioni, quel My tailor is rich che divenne il leitmotiv non ufficiale di Assimil, è ormai sparito, ma la cura nell’introdurre la lingua nel modo più facile e graduale possibile, è stata preservata. Lo studio è piacevole, ed almeno all’inizio, la leggerezza è una gran virtù.

Sia benvenuto Assimil.

Assimil Ingles Pdf
Frammento della lezione 56 della penultima edizione di Assimil – L’Inglese Senza Sforzo.

#3 Un corso, mille modi di usarlo

Assimil Inglese può usarsi secondo il modo standard suggerito dalla casa, ma può anche essere hackato per sfruttarlo in altri modi. Gli audio sono perfetti per essere ascoltati mentre vai al lavoro, passi lo straccio o porti a spasso il cane. 🐕

Inoltre, i testi sono buoni per allenare la traduzione bidirezionale, uno dei santi graal dell’apprendimento delle lingue.

Insomma, dopo una manciata di lezioni, ognuno di noi vede emergere una forma di adattarlo al proprio uso e consumo, che è anche uno dei tratti comuni della comunità assimilista. Dopotutto, ognuno di noi è un mondo ed ha un modo proprio di imparare.

#4 Grande longevità

La grande varietà di attività che ti permette uno corso come questo, fa in modo che lo possa usare per molto tempo. La maggioranza degli assimilisti che conosco, ci hanno messo tra i 6 e i 12 mesi, rivoltandolo come un calzino, senza annoiarsi né ripetersi: è una delle caratteristiche di Assimil che mi piacciono di più.

#5 Audio ben fatti

Sono buoni, c’è poco da obiettare.

L’ascolto e la produzione orale sono ostacoli per molti studenti d’inglese; la fonetica è un po’ fastidiosa. Non demordere: si impara a base di esposizione alla lingua e a lanciarsi a comunicare.

Ascolta gli audio mentre studi, e anche separatamente. Mettili in pausa e ripetili a voce alta. Se hai tempo, registrati e riascoltati: l’obiettivo è fare sì che le registrazioni dello speaker e le tue siano così simili che un terzo non sia capace di identificare il madrelingua tra i due.

È un esercizio potente.

Un utile complemento: i quaderni di esercizi

Per quanto riguarda l’inglese, Assimil ha considerato opportuno ampliare le due collane classiche con tre eserciziari: quello dei Primi Passi, per Principianti e quello di livello Intermedio (non intermediario, come qualche genio ha tradotto il francese intermediaire su Amazon).

Fanno al caso tuo se:

  • ti sta piacendo Assimil e vuoi completare il tuo percorso anglofono all’interno della famiglia,
  • tra un corso e l’altro hai lasciato passare un po’ di tempo.

Potrebbero non fare al caso tuo se:

  • sai per certo che subito dopo quel corso Assimil inanellerai un corso per autodidatti con di altro tipo,
  • l’Inglese Senza Sforzo o il Perfezionamento Dell’Inglese ti stanno risultando molto facili.

Un altro utile complemento: l’inglese degli affari

Ti piaccia o no il principio di Assimil, questo è uno dei migliori testi di inglese degli affari mai pubblicati:

L'Inglese Degli Affari, Assimil in base italiana

Assimil – L’Inglese Degli Affari

La meccanica di Assimil è la stessa, ma questo è un manuale che si centra sull’inglese del mondo degli affari e i testi ritrattano la vita aziendale.

È adatto per te se:

  • il mondo degli affari, l’economia e l’amministrazione di una società ti concernono, 👔
  • vuoi imparare un mucchio di lessico ed espressioni del mondo del business, per passare un esame ufficiale,
  • vuoi andare a lavorare in un paese anglofono e stai preparandoti a fare colloqui.

Potrebbe non essere adatto per te se:

  • piuttosto di leggere un articolo de Il Sole 24 Ore preferiresti che ti tagliassero una mano, 🤚
  • hai già acquisito abbastanza inglese degli affari altrove.

Assimil Inglese: conclusioni

Spero che questo post ti sia servito a chiarire alcuni dubbi sull’idoneità o meno di Assimil Inglese.

Sinceramente, con questi 5 prodotti Assimil, puoi raggiungere risultati ragguardevoli: se conosci personalmente un assimilista, chiedigli pure che ne pensa e vedrai che te lo confermerà.

Un piano di studio ideale potrebbe essere:

  1. L’Inglese Senza Sforzo + il Quaderno di Esercizi per i Primi Passi
  2. Il Quaderno di Esercizi per l’Inglese Intermedio
  3. Il Perfezionamento dell’Inglese
  4. L’inglese Degli Affari

E alla fine di questo ciclo, sarai un ninja dell’inglese, ad un prezzo ridicolo e senza aver patito le pene dell’inferno didattico.

Conoscevi già Assimil Inglese? Che ne pensi?

Se questa recensione t’è servita, clicca su 👍 e condividila sui social 📲

Ci si vede presto, o see you later aligator 😉

Il tuo anglicista personale,
Fabio

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Categoria:lingue germaniche Taggato con:inglese, recensione

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Comments

  1. Nene says

    19th Luglio 2019 at 8:17 pm

    Posso sapere per favore l’indice del quaderno esercizi intermedi? Vorrei comprarlo online ma nn so di quali argomenti tratti

    Rispondi
    • Fabio says

      22nd Luglio 2019 at 9:21 am

      Buondì Nene,
      Non ho purtroppo con me in questo momento il libro.
      Ricordo che era completo: ortografia, lessico, sintassi, grammatica varia. A me è piaciuto molto.
      Ciao!

      Rispondi
  2. Alfredo Scagliarini says

    18th Agosto 2019 at 4:15 pm

    Buongiorno.Poco tempo fa stavo per partire per lavoro dalla stazione ferroviaria di Torino ed in libreria ho acquistato L’inglese B2 Assimil notando in seguito che vi sono versioni complete di CD. È possibile ora che ho il libro acquistarli a parte? Grazie

    Rispondi
    • Fabio says

      18th Agosto 2019 at 5:47 pm

      Buondì Alfredo,
      In teoria, sì. In pratica, è una rogna.
      Dovresti fare il giro di varie librerie, online e offline, per vedere se ne hanno. E gli audio a parte, per esperienza, ce li hanno proprio pochi librai.
      Potresti contattare la casa editrice direttamente: non sempre ce li hanno, un pò più macchinoso l’acquisto e le spese di spedizione le paghi (chi non s’è abituato agli 0 € di Amazon, alzi la mano). E devi star attento a prendere gli audio della stessa edizione del tuo libro, visto che ogni X anni Assimil rinnova i corsi.
      Insomma, non facile.
      In bocca al lupo.

      Rispondi
  3. Francesco says

    8th Ottobre 2019 at 8:49 pm

    Buonasera, grazie del feedback innanzitutto; ascolterò il consiglio e acquisterò il.pacchetto. Giusto un dubbio: io sono B1 certificato e sto studiando per il B2, mi consiglieresti il pacchetto base o l’advanced? Io ho pensato di prendere il pacchetto base solo libro e l’advanced pacchetto completo. Grazie ancora e buona serata.

    Rispondi
    • Fabio says

      8th Ottobre 2019 at 11:39 pm

      Ciao Francesco,
      Una domanda: quale certificato hai? Quando l’hai ottenuto?

      Rispondi
      • Francesco says

        9th Ottobre 2019 at 12:12 am

        Ho conseguito circa 1 anno fa il b1 preliminary cambridge da autodidatta (avevo buone basi scolastiche e adoro serie tv in inglese o video su YouTube) ma sentendo parlare di assimil volevo provarlo per migliorare soprattutto l’uso quotidiano dell’inglese e perché no raggiungere un livello B2 o C1… ho pensato di comprare la versione senza cd per un ripasso e la versione l’advanced completa per il c1. grazie ancora della risposta. Buona serata.

        Rispondi
  4. Francesco says

    9th Ottobre 2019 at 9:11 am

    Ho una certificazione Cambridge b1 preliminary e vorrei migliorare passando ad un B2 potenziando anche il vocabolario e l’uso quotidiano e ho pensato di usare assimil base per ripasso senza cd e quello advanced completo xon cd. Un consiglio grazie mille

    Rispondi
    • Fabio says

      11th Ottobre 2019 at 3:23 pm

      Ciao Francesco,
      Grazie dei dati extra.
      Dunque, Assimil largheggia un pelo quando si tratta di livelli. Io al posto tuo prenderei anzitutto il Perfezionamento dell’Inglese completo.
      Se dopo alcune lezioni trovassi difficoltà a seguirlo, valuterei l’acquisto de L’Inglese Senza Sforzo.
      Hai un B1 del Cambridge, l’hai ottenuto recentemente, vedi serie TV e video…: è probabile che solo con il Perfezionamento la svanghi.
      Buon anglicizzamento! 😉

      Rispondi
  5. Fiona says

    2nd Febbraio 2020 at 1:49 pm

    Wonderful, ‘divertente’ synopsis of the Assimil method and resources for learning English if you are an Italian speaker.

    Rispondi
    • Fabio says

      2nd Febbraio 2020 at 5:25 pm

      Thank you Fiona 😉

      Rispondi

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