
Hey linguofilo! In questa breve guida parlo della lingua entese, ossia, ne Il Signore degli Anelli, la lingua parlata dagli Ent, la razza di alberi a cui Tolkien ha dato dei superpoteri. 🌳
Qui parlo sia dei film che dei libri di Tolkien, peeerò occhio: uno dei due dovresti conoscerli, sennò questo post ti sembrerà arabo. ⚠️
L’entese è uscito dalla penna di Tolkien, insieme ad un’altra ventina di lingue, prima create poi decorate con un intero universo, affinché potessero esistere ed essere parlate. Ficooooo.
In questa guida esploriamo vari punti di grande interesse: chi sono esattamente gli Ent, da dove vengono, come nasce la loro lingua e… chi la parla a parte loro. 🧐
Iniziamo.
Indice
Tolkien e le lingue
Tolkien è stato un filologo dalle nove di mattina alle cinque del pomeriggio, e creatore di lingue artificiali dalle cinque del pomeriggio alle nove del mattino. ⌚
Ha insegnato varie lingue antiche all’università: nel tempo che gli avanzava, non solo creava lingue ma dava loro pure uno spazio in cui esistere, popoli che le parlassero, miti cosmogonici, pregiudizi, paesaggi. 🏔️
A livello linguistico, ha creato famiglie linguistiche intere, ha fatto sì che le sue lingue primigenie evolvessero e cedessero il passo a nuove lingue; ne ha fatte morire alcune ed altre le ha trasformate in lingue di cultura.

Tolkien ha dato lingue agli dei, agli angeli, alle razze della Terra di Mezzo: nani, elfi, orchi, e pure agli Ent. Ha conferito ad ogni razza una lingua che fosse a loro immagine e somiglianza: così pure con i pastori di alberi. 🍃 È utile citare la prima menzione agli Ent che si fa nelle appendici F de Il Signore degli Anelli:
Il popolo più antico ancora in vita nella Terza Era erano gli Onodrim o Enyd. Ent era la forma del loro nome nella lingua di Rohan.
Prima di tornare all’ambito linguistico, devo centrarmi un attimo su chi sono gli Ent e cosa li caratterizza.
Chi sono gli Ent
Come si concepisce una lingua per una razza di esseri arborei? 🤔
Perché di razza speciale si tratta, certamente: gli Ent sono pastori del bosco, esseri primigeni di Arda. Il più famoso, Barbalbero, è anche l’Ent più antico: non è casuale che quando si ritrova con Gandalf, dopo la sconfitta di Saruman, lui saluti il nuovo mago bianco con un “Giovane maestro Gandalf!”. 👴
Nel mito della creazione, il Vala Aulë crea i nani: questi passerebbero del tempo sotto terra, più o meno noncuranti di quanto accade in superficie, però bramando il legno per le loro attività minerarie.
È più complesso di così, ma cerco di farla breve. Se volessi ulteriori info, le trovi su Il Silmarillion. ✏️
Aulë, in realtà, non può generare vita: solo Eru Ilúvatar, il Dio supremo, può. Però Aulë pensa che sia meglio chiedere scusa che chiedere permesso, quindi fa quello che gli pare e plasma i sette primi nani.
Eru, quando lo viene a sapere, è tutto fuorché soddisfatto. A quel punto, Aulë si dispera perché pensa che Eru distruggerà le sue creature, pero… colpo di scena: Eru ha pietà dei nani e li lascia vivere. 👍
Aulë (sorry, so che sembra una telenovela) ha una moglie di nome Yavanna, che è un altro Vala: è colei che sovrintende a tutto quanto cresce su Arda. 🌍

A Yavanna viene un colpo: se i nani popolassero il pianeta, sarebbe la fine degli alberi. Allora va da Manwë, che è un po’ il superiore diretto dei Valar, chiedendogli di far sì che Eru protegga la natura: dai nani e da qualsiasi altra minaccia.
Alla fine, Eru la ascolta e crea uno squadrone speciale arboreo per proteggere i boschi: nascono così gli Ent. 🌳
Eru è, per farla breve, un po’ il Dio onnipotente di Arda, ma nonostante l’onnipotenza, nella creazione degli Ent non dà il meglio di sé: per esempio, i pastori arborei sono incapaci di parlare, all’inizio. E come fanno allora, a diventarne capaci dopo?
Grazie agli elfi. 😄
Gli Ent iniziano a parlare
Appena usciti dalle mani di Eru, gli Ent sono muti come pesci: è in un secondo momento che ricevono il dono della parola, perché gli elfi glielo danno.
Ne Il Signore degli Anelli – Le Due Torri, Barbalbero racconta che gli elfi lo curarono dal suo mutismo, cosa per la quale sarebbe loro eternamente riconoscente. 🙏🏻 Per quale ragione gli elfi insegnarono agli Ent a parlare? Non lo sappiamo con certezza.
Barbalbero riferisce che gli elfi hanno sempre curato gli esseri viventi di Arda e cercato di stabilire un dialogo con loro: è un’analogia curiosa, in fondo, quella degli Ent come pastori di alberi e degli elfi come pastori di tutta la vita. 🤸
Se sono gli elfi ad insegnare loro a parlare, è da supporre che l’entese possegga una base elfica, ma dalle poche tracce che abbiamo dell’entese, è difficile riscontrare quanta elficità ci sia.
Comunque, l’entese poteva essere intelligibile con la lingua degli elfi, all’inizio: è un’ipotesi ragionevole. Potrebbe trattarsi di quella che Barbalbero indica come Entese Antico nel capitolo de Il Signore degli Anelli – Le due Torri a lui dedicati:
I nomi reali raccontano la storia di quanto appartiene alle cose, in Entese Antico potremmo dire.
Successivamente, l’entese prenderebbe la deriva: si allontanerebbe dal nucleo originario sotto la pressione della, diciamo, entità: una percezione del tempo più lenta, diverso apparato fonatorio, la personalità propria della razza.

Gli Ent, oltre ad essere responsabili, sono anch’essi linguofili: Tolkien li crea con talento per le lingue e innamorati del quenya (la lingua di cultura di elfi e gente dabbene). Vari Ent padroneggiano pure l’ovestron, cioè la Lingua Comune della Terra di Mezzo, che tutti parlano.
Gli Onodrim – così li chiamano i loro vecchi prof di lingue – vanno d’accordissimo con gli elfi; invece, gli Ent e i nani si guardano di traverso: il fatto che l’arma prediletta di questi ultimi sia l’accetta non aiuta… 🤨
Tuttavia, gli alberi della Terra di Mezzo non sono minacciati solo dai nani. Le foreste che un tempo erano immense, alla fine della Terza Era, sono ridotte all’ombra di quanto furono: trovi in questa guida una bella esposizione delle distese boschive di Arda.
Lo sfruttamento del legno, lo sprofondamento di Beleriand e quei simpaticoni degli orchi: per via di tutto questo, negli anni della Guerra dell’Anello, la foresta di Fangorn è tutto quanto resta. Un po’ come quella di Białowieża sul nostro pianeta, e in ambedue i casi, in grave pericolo.
Fun fact: “Fangorn” è il nome autentico di Barbalbero, in entese, derivato dal quenya “barba-di-álbero”.
La lentezza dell’entese
Secondo quanto dice Tolkien nelle appendici de Il Signore degli Anelli, l’entese è una lingua:
(…) lenta, sonora, accumulativa, ripetitiva, di lungo respiro certamente; formata da una molteplicità di nuance vocaliche e distinzioni di tono e quantità che nemmeno i più eruditi tra gli Elfi provarono a rappresentare.
Troviamo qui la conferma del fatto che l’entese è tonale, come il cinese mandarino; che ripete elementi, forse per evitare le ambiguità; che vuole essere il più precisa possibile, come forse volle fare John Quijada con il suo ithkuil.
Gli Ent ricorrono all’entese solo in casi sparuti, pure tra di loro. Barbalbero non è un’eccezione: eccetto burárum, la maggioranza di quanto dice è in ovestron o quenya, sebbene a volte dispiegato in modo entese, come qui:
Taurelilómëa-tumbalemorna Tumbaletaurëa Lómëanor
Il che significherebbe: “Forestamoltaombra-profondavallenera Profondavalleforestata Terraombrosa” 🤣
In questo breve video, puoi ascoltare lo stesso Tolkien leggendo un paragrafo con frasi in entese:
Come avrai notato, la velocità della narrazione contrasta con quanto ho appena detto dell’entese 🤨 d’essere una lingua bradipesca, di pochi suoni spalmati su molto, molto tempo.
Nel film Le Due Torri, abbiamo un esempio lampante di entese nell’Entmoot di Derndingle, quando gli Ent si riuniscono per decidere se e come partecipare alla guerra in corso: hanno bisogno di un giorno intero solo per darsi il benvenuto. 😲
L’entese pronunciato da Tolkien è ritmato, frenetico: sarà perché gli Ent vanno in guerra. ⚔️
La loro partecipazione al conflitto non è cosa che Saruman possa prevedere. Non solo perché hanno bisogno di settimane per dirsi qualsiasi cosa, piuttosto perché sono più custodi che armate d’attacco, e nemmeno sveglissimi… dato che Barbalbero si rende conto dell’annichilamento del suo stesso bosco solo quando il crimine degli orchi era bell’e finito. 🤯
Eppure, Saruman è destinato a scoprire che gli Ent sono come il cavaliere bianco della famosa barzelletta: buoni e cari, ma se rompi loro le scatole, si trasformano in Daenerys Targaryen. 🐲 Dopo il loro passaggio, Isengard è rasa al suolo.
Gli Ucorni
Chi parla di Ent deve parlare di Ucorni (Huorn nell’originale inglese): se gli Ent sono i poliziotti del bosco, gli Ucorni ne sono il gruppo paramilitare. Numerosi, veloci e silenziosi, possono creare zone d’ombra e oscurità se lo desiderano.
Gli Ucorni non hanno quel senso della missione proprio degli Ent: alcuni sono così malvagi che, in comparazione, Attila sembrerebbe un micio. 🐱
Tuttavia, normalmente gli Ucorni sono giusto rinselvatichiti e nemici degli orchi: non la compagnia ideale per farsi un boccale d’acqua di sorgente, ma se ti imbatti in uno di loro non dovresti lasciarci le penne. Gli Ent, informa Barbalbero, devono tenerli d’occhio. 🤨

Nonostante tutto, Tolkien ne fa un ottimo uso quando alla fine della battaglia del Fosso di Helm, li mette a ricevere affettuosamente alcune migliaia di orchi che fuggono: gli Ucorni ripagano il favore d’aver fatto legna per il fuoco a Fangorn. Hehe, la vendetta è un piatto da consumare tra le fresche frasche. 🌲
Uhmmm cosa volevo dire… ah sì: gli Ucorni sarebbero, secondo una nota di Tolkien, una specie diversa dagli Ent, ma comunque capace di comunicare con loro.
Esempi di entese
Torniamo alla lingua. Che testimonianze abbiamo di entese? Beh, per esempio abbiamo questa, che Tolkien ritrova nel Libro Rosso della Frontiera dell’Ovest, che come lui stesso avverte, è una trascrizione fonetica imprecisa:
A-lalla-lalla-rumba-kamanda-
lind-or-burúmë…
cioè… “collina”, o forse una sillaba entese di una parola più lunga significante “collina”. Osservando da vicino, un tocco quenya ce l’ha. 🤔
In entese, le parole esplicitano tutto l’esplicitabile circa quanto indicano, ma si può anche ricorrere a nomi più brevi. Qui alcuni campioni di questi ultimi:
- Laurelindórenan: sarebbe Lothlórien, il regno di Galadriel 😍
- Bregalad: una cosa come “sveltolampo”, nombre de un Ent
- Fimbrethil: letteralmente “faggia snella”, nome della dolce metà di Barbalbero, prima che svanisse
Sono utili anche se le sensazioni auditive di Merry e Pipino, quando Barbalbero bofonchia e loro capiscono solo: boom, boom, rumboom, boorar, boom boom, dahrar boom boom, dahrar boom. 👂
Gli Ent e noi
Che dovremmo copiare della configurazione linguistica degli Ent? Varie cose:
#1 Gli Ent parlano solo se quanto stanno per dire vale la pena d’esser detto. È rincuorante sapere che gli Ent giammai userebbero un social network. 😶
#2 Gli Ent hanno una lingua propria però padroneggiano anche varie lingue altrui: sono poliglotti.

#3 Gli Ent sono estremamente pacifici, ma se li stressi, si difendono: altra cosa da copiare. Non è linguistica, ma merita la pena d’essere inclusa. 😆
Il futuro dell’entese e degli Ent
Il loro futuro non è proprio radioso, all’inizio della Quarta Era: dopo la fine della Guerra dell’Anello, la distruzione di Sauron e l’incoronazione di Aragorn. Perché? Beh, per tre fattori:
#1 Le donne Ent, o Entesse, sono sparite e nemmeno l’ispettore Gadget riesce a ritrovarle. 😟
#2 Molti Ent morirono nella guerra.
#3 Con l’andare del tempo gli Ent si alberizzano, e questo rinselvatichimento comporta la perdita della lingua entese. E questo succede nonostante il re Aragorn, per via del loro contributo nella causa comune contro il nemico, conceda loro Isengard come regione a statuto speciale entese.
Perché dovrebbero alberizzarsi? Boh, non ho trovato nulla. 😕 Se avessi qualche ipotesi, sono tutto orecchi: commenta in fondo a questo post.
Domande frequenti circa l’entese
D: Potrei imparare l’entese?
R: Beh, c’è del materiale disponibile, come avrai visto: se volessi estrapolare un corpus teorico e creare un neo-entese, nello stesso modo in cui abbiamo un neo-sindarin e un neo-khuzdûl, ¡adelante! 👍
Possibili inconvenienti: se all’Ent normale e corr-Ent-e (sorry…) ci vuole un giorno intero per dire Ciao e un altro per Come stai?, prima di avere una conversazione normale, saremmo già andati in pensione.
Come alternativa, potresti gettare un occhio a come, nel nostro mondo, gli alberi e le piante comunicano, che è roba da non dormirci la notte. Due sono i testi FONDAMENTALI da cui iniziare:
- La vita segreta degli alberi, di Peter Wohlleben, che dovrebbe essere di obbligata lettura per tutti. Se non hai mai pensato di abbracciare un albero, al concludere questo libro non potrai farne a meno.
- La nazione delle piante, del nostro Stefano Mancuso, uno che ha fondato praticamente una scienza: la neurobiologia vegetale.

Spoiler alert: resterai più sbalordito di quando Pipino e Merry si sono imbattuti in Barbalbero per la prima volta. 🤯
A meno che, evidentemente, non trovassi un Ent in qualche bosco e disponessi di un po’ di tempo, dato che come disse lo stesso Barbalbero circa l’entese:
È una lingua incantevole, ma dire qualcosa in essa richiede molto tempo, poiché non diciamo mai niente, eccetto quando vale la pena di passare molto tempo parlando ed ascoltando.
Alternativamente, cerca di perfezionare il tuo Burárum: come un rumore profondo, di una nota discordante di un organo immenso. Con questo, hai già un B1 in entese. 👍
D: Gli Ent parlano anche il quenya in modo lentissimo?
R: Penso di no. Gli elfi sono immortali ma ciò non significa che abbiano una inesauribile scorta di pazienza. 😶 Quando parlano altre lingue (quenya o ovestron, come nel film Le Due Torri), si avvicinano alla velocità dei loro interlocutori.
Ad ogni modo, vorrei ricordarti quest’espressione tipica dei nani:

Nella lingua dei nani di Tolkien, il khuzdûl, si traduce letteralmente con “giocare a dadi con gli Ents“: Gimli e compagnia la usano quando vogliono dire che c’è bisogno di essere estremamente pazienti.
D: Ti piace l’entese?
R: Mi piace come suona così come la voce degli alberi. E già che siamo in tema, non posso non raccomandarti la canzone qui sotto, cantata da Christopher Lee prima che una barca lo traghettasse a Valinor, a riposare per l’eternità. ⛵
Lee è il leggendario attore inglese che nelle saghe di Peter Jackson ha recitato il ruolo di Saruman: forse per farsi perdonare i suoi crimini da mago bianco, canta qui La canzone di Barbalbero, con il suo vocione, profondo come il suolo nel quale gli alberi innervano le radici:
Occhio a non appisolarti mentre l’ascolti: a un mio amico gli è successo e al risveglio si era trasformato in un arbusto di melograno. 🍎
D: Vivendo per i fatti loro, le Entesse parlavano un’altra lingua? Conoscendo Tolkien…
R: Mah, quello delle Entesse è un ginepraio. Non sappiamo niente circa la loro lingua, qualora fosse diversa, e poco di tutto il resto in ogni caso. 😒
Barbalbero osserva che si occupavano di giardinaggio ed erano amanti dell’ordine, a differenza degli Ent uomini, che preferivano la macrovegetazione e lasciare che la natura si sviluppasse senza argini.
Erano molto amiche degli umani, ai quali insegnarono molto di agricoltura, per cui è possibile che parlassero pure lingue umane, visto che l’entese nessun gruppo umano lo padroneggiò mai.
D: Ci saranno gli Ent nella nuova serie di Amazon?
R: Gli Ent erano assolutamente presenti in Arda durante la Seconda Era, che è l’epoca propria di questa serie. Spero di sì, ma finora ne Gli Anelli del Potere non li abbiamo visti.
Domande senza risposta circa la lingua degli Ent
Restano molte domande da rispondere: In entese esistono insulti? Si punzecchiavano gli Ent l’uno con l’altro con cose tipo “Sei simpatico come il fuoco” o “Ti voglio bene come ad una scure”? 😏
Ci saranno state varianti a seconda della specie? Un entese dei pini, altro dei pioppi, altro delle betulle, etc.? È stato scritto qualche volta? Gli Ucorni parlavano ucornese? Sarà stato intelligibile con l’entese?
La domanda delle domande, il cui eco rimbomba nelle mie orecchie, è: Perché diamine scrivere una guida sull’entese? Beh, per tre ragioni:
#1 Ho troppo tempo libero.
#2 Tolkien vede, nel corso della sua vita, il modo in cui le foreste inglesi vengono annientate dall’appetito vorace dell’industrializzazione. Una martora o un gufo hanno la possibilità di, se non difendersi, per lo meno di fuggire: ma un albero che fa? 😔
Così, lo scrittore britannico sogna alberi dotati di una guardia pretoriana. Oggi abbiamo boschi minacciati da tutte le parti, sul nostro pianeta: l’idea che in un altro universo esistano gli Ent è riconfortante. 💪
#3 Uhm a questo punto non ti è chiaro che adoro le lingue, amo Tolkien e non posso star zitto manco sotto la doccia? 🚿

Perché dovresti sapere dell’entese
Vedi, ci sono varie ragioni per avere alcune nozioni di entese:
- L’entese ci permette di continuare a conoscere l’immenso genio linguistico di Tolkien;
- conoscere meglio la Terra di Mezzo per godersi di più film e libri;
- incuriosirsi circa i sistemi di comunicazione in voga nel mondo vegetale (che sono una cosa folle), 🌲🌳
- comprendere perché ci siano alberi parlanti in tante credenze ancestrali,
- immaginare il giorno in cui esseri umani e piante potranno comunicare (con le macchine siamo già a buon punto).
Per questo, e anche perché se sei arrivato fin qui, un po’ folle sei anche tu. Ed è un’ottima cosa. 😄
Conclusioni sull’entese
Quest’arringa sull’entese arriva qui alla conclusione. Sono in ogni caso in arrivo ulteriori guide sulle lingue di Tolkien. Resta sintonizzato. 😏 Riassumendo, ovunque tu sia:
- Non smettere di sognare,
- impara le lingue straniere,
- perditi nella Terra di Mezzo e nelle sue lingue, anche quelle più repellenti come l’orchico e il linguaggio nero di Mordor,
- quando passeggi per il bosco, non gettare spazzatura, non danneggiare gli alberi, o un Ent ti scoprirà e si vendicherà. 🌲
Una gomitata affettuosa, ci vediamo a Tauremorna. 😉
Il tuo assistente linguistico personale,
Fabio
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